Sostegno educativo, terapia occupazionale e inserimento lavorativo

Focus sulla terapia occupazionale

Il terapista occupazionale si occupa di riabilitazione sia fisica che cognitiva attraverso un’attività (l'”occupazione”, appunto); in particolare mira alla migliore qualità di vita possibile per la persona e ad aumentare la sua autonomia nelle attività della vita quotidiana e in tutte le attività che incontrano la sua motivazione (sport, hobby, interessi…).
Il concetto del terapista occupazione è pertanto il fare: spesso non è il fare come lo intendiamo noi normodotati, ma servono adattamenti ed ausili che permettano alla persona di svolgere comunque una determinata attività in autonomia, solo in modo diverso!

Un esempio: il cibo
Il cibo è un piacere della vita! In quest’ottica, nel percorso riabilitativo, le prime attività che si punta a recuperare sono quelle del self-care, ovvero gli spostamenti dal letto alla carrozzina, l’abbigliamento, l’igiene personale e il mangiare. Mangiare, in particolar modo, è un piacere e deve rimanere tale anche in situazione di malattia; se la persona può mangiare per via orale, infatti, deve poter scegliere (compatibilmente con la patologia) cosa mangiare e deve poterlo fare nel modo più autonomo possibile. Esistono, quindi, numerosi ausili e strategie che si possono adottare: oltre a strategie motorie di facilitazione, si parla di prese ingrandite per posate, di tagliamela, di sbuccia-arancia, di tagliere con chiodini per incastrare i cibi da tagliare.